MILTON GENDEL
Ritratti d’autore

 

L’attuale imponente sede della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma fu inaugurata nell’ormai lontano 1975 da l’allora ministro per i Beni Culturali e ambientali Giovanni Spadolini, punto di arrivo di un lungo percorso iniziato nel 1959 con il concorso per il nuovo edificio, al quale risposero più di trenta gruppi di lavoro composti dai più importanti architetti della scena capitolina.

L’area individuata, quella di Castro Pretorio fra la Città universitaria e la Stazione Termini, oltre alle soluzioni per i problemi posti dalle nuove teorie biblioteconomiche richiedeva anche una risistemazione urbanistica della zona interessata, comprese le emergenze archeologiche delle mura Aureliane e del Castrum dei soldati pretoriani.

Il progetto scelto fu quello del gruppo di architetti Mario Castellazzi, Tullio Dell’Anese e Annibale Vitellozzi e rappresenta il primo edificio in Italia realizzato appositamente per una grande biblioteca.

Attraverso uno specifico bando, la sede è arricchita dalla presenza di un’importante collezione di opere d’arte contemporanea realizzate appositamente per la Biblioteca Nazionale Centrale, come la scultura di Pietro Consagra, gli arazzi di Afro e Capogrossi, gli affreschi di Anna Romano.

Negli ultimi decenni la Biblioteca ha visto una serie di ammodernamenti e ripensamenti degli spazi, in particolar modo le aree destinate alle sale lettura e degli spazi per i servizi al pubblico, oltre all’eliminazione di ogni barriera architettonica.

Dal 2015 vengono portate avanti delle valide iniziative destinate alla valorizzazione delle raccolte degli autori italiani novecenteschi e contemporanei. Prima viene inaugurata una sala dedicata a Elsa Morante, dove con gli arredi originali è stato ricostruito il suo studio, poi, in occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa, viene inaugurata quella dedicata a Pier Paolo Pasolini.

Nella Galleria degli scrittori sono invece esposti dattiloscritti e autografi di grandi figure centrali della letteratura italiana del Novecento mentre negli Spazi900 vengono allestite mostre temporanee che intendono illustrare e omaggiare personalità culturali.


Allestita proprio negli Spazi900 fino al 27 gennaio, la Biblioteca Nazionale Centrale ospita la mostra «Ritratti d’autore», un doveroso omaggio al neworkese e romano d’adozione Milton Gendel, storico dell’arte per formazione, fotografo per vocazione.

Nato a New York nel 1918, Gende è stato assistente di Meyer Schapiro alla Columbia University di New York tra il 1939 e il 1940, amico di André Bretoln e dei Surrealisti, nel 1942 si arruola nell’esercito americano, studia il cinese a Yale e nel 1945 è in servizio a Kunming e poi a Shanghai. Qui comincerà la sua attività di fotografo, grazie ad una ‘mitica’ Leica.

Dopo la seconda guerra mondiale, si stabilisce nella nostra meravigliosa città, dove dal 1949 entra a far parte del vivace ambiente artistico e intellettuale della Roma post-bellica. Conosce e frequenta assiduamente scrittori e poeti tra i quali Toti Scialoja, Alberto Arbasino, Mario Praz, Eugenio Scalfari (tutti ritratti in mostra), catturando le loro immagini in un clima familiare e rilassato, lontano dalle pose dei rigidi ritratti di circostanza.

Nel 1977 è stato curatore del Padiglione degli Stati Uniti alla Biennale d’arte di Venezia. Tra le sue molteplici attività, Gendel è stato anche corrispondente della rivista newyorchese ARTnews, attraverso la quale ha contribuito notevolmente a far conoscere gli artisti italiani in America.

 

 

FINO AL 26 GENNAIO 2018
MILTON GENDEL – RITRATTI D’AUTORE

BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE DI ROMA
Viale Castro Pretorio 105 – 00185 Roma
orari: Dalle ore 8:30 alle ore 19:00 – Sabato dalle 8:30 alle 13:30 – Chiuso la Domenica
infoline: 06 06 49891
e-mail: bnc-rm@beniculturali.it

 

Redazione

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.