In centro storico arriva il “Libro sospeso”

Anche durante la pandemia dobbiamo incentivare e promuovere la lettura e la cultura, come strumenti di crescita intellettuale e collettiva e sostegno all’individuo

Un “libro sospeso” per chi ne ha bisogno per nutrire l’anima e per chi vuole leggere, ma non puo’ acquistare nemmeno un volume a causa delle difficoltà economiche, soprattutto in questo strano Natale che arriva in piena pandemia.

L’iniziativa del Primo Municipio di Roma è stata  lanciata attraverso un primo simbolico acquisto da parte della presidente Sabrina Alfonsi questa mattina alla libreria Il Seme nel quartiere Prati.

L’iniziativa funziona così: chiunque può recarsi in una delle librerie del centro di Roma, acquistare un libro e poi lasciarlo in una cesta o una scatola, che successivamente sarà ritirata dalle associazioni sociali coinvolte dal Primo Municipio.

Subito dopo i libri saranno distribuiti e regalati a chi ne fa richiesta, esattamente come avviene per la spesa sospesa.

Ad oggi queste sono le librerie che aderiscono, ma la lista si allunga giorno dopo giorno: ‘Il seme’, ‘The Little reader’, ‘Ottimo massimo’, ‘Enolibreria’, ‘Odradek’, ‘Libreria ebraica kiriat sefer’, ‘Mondadori Point’ di piazzale Clodio, ‘Altroquando’, ‘Libreria Fahrenheit 451’ e ‘Libreria Cicerone’.

«Le azioni del patto di comunità continuano – ha spiegato la presidente Alfonsi- Oggi vi presentiamo il ‘Libro sospeso’, un’azione che in realtà centra tre obiettivi. Il primo è quello di sostenere le piccole librerie indipendenti che sono sul nostro territorio, il secondo è continuare nella grande campagna di educazione alla lettura e il terzo è quello di lasciare un libro per chi ne ha bisogno o non se lo può permettere».

«Chi non può comprare un giocattolo per i bambini tantomeno potrà acquistare un libro per un adulto o per se stesso– ha aggiunto Alfonsi- Noi invece pensiamo che non basta dare una mano con il cibo, serve anche nutrire l’anima e la cultura, e quindi quello che vi chiediamo è di andare in queste librerie, di comprare un libro per voi ma soprattutto lasciare un libro per chi non se lo può permettere. Io oggi inizio con ‘Suite francese’ di Irene Ne’mirovsky».

Tra i primi libri nella cesta, lasciato in ‘sospeso’ dall’assessora alla Cultura del Municipio, Cinzia Guido, “Teresa Batista stanca di guerra” dello scrittore brasiliano Jorge Amado, «un libro – sottolinea l’assessora Guido – che racconta la storia di una donna resiliente, che fa dei suoi tanti dolori i suoi punti di forza». Infine “L’amico ritrovato” di Fred Uhlman, donato da un anonimo.

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Author: Redazione

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