I VOLTI DEL POTERE
Il Salone dell’editoria Sociale

L’Italia e gli abusi potere: diritti umani e reato di tortura

Giulio Regeni, Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi. Ma anche i manifestanti della Diaz e i detenuti di Asti. Questi, come troppi altri, sono i protagonisti di vicende tristemente note all’opinione pubblica, occasioni per riflettere sui temi fondamentali della tutela dei diritti umani, del reato di tortura e dell’abuso di potere

La IX edizione del Salone dell’Editoria Sociale ha ospitato, nella mattinata di sabato 28 ottobre, la tavola rotonda dal titolo “Abusi di Potere”. Relatori del dibattito aperto al pubblico, il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Luigi Manconi, il presidente italiano di Amnesty International Antonio Marchesi e la coordinatrice nazionale di Antigone Susanna Marietti.

I volti del Potere

Dalla finanza all’economia, dalla politica alla religione, dalla cultura al giornalismo. Al centro della IX edizione del Salone dell’Editoria Sociale, le diverse manifestazioni del Potere che pervadono la nostra quotidianità.

Nel corso degli anni, di questi ultimi anni, nuovi poteri si sono aggiunti a quelli vecchi, la dimensione globalizzata sovrapposta a quella nazionale. Il potere si è trasformato, adattandosi alle nuove condizioni economiche e assumendo nuove forme – spesso invisibili, ammaliatrici e ingannatrici – di dominio, di violenza, di persuasione e di asservimento che vanno disvelate, denunciate, ribaltate.

Al Salone – tenutosi dal 26 al 29 ottobre nei locali di Porta Futuro, nei pressi del Mercato coperto di Testaccio – hanno partecipato coi loro stand numerose case editrici. Tra queste, Edizioni Alegre, che ospita la collana “Quinto Tipo” diretta da Wu Ming 1, Edizioni di Comunità fondata nel 1946 da Adriano Olivetti e la storica Laterza, nata a Bari nel 1901. Si aggiungono la casa di distribuzione musicale Godfellas, L’orma editore, Iacobellieditore, Confronti, Exòrma, La Nuovafrontiera, E/O Edizioni, minimum fax, Emons Audiolibri, Quodlibet, nottetempo, Voland, Else, Nuova Deplhi Libri, Lef, Iperborea, Sur, Keller, Emi (Editrice missionaria italiana), Mimesis, Ortica Editrice e Lunaria.

Abusi di Potere

“Che idea si ha della vita umana? – esordisce Martino Mazzonis, giornalista e scrittore specializzato in politica statunitense – considerata la cronaca recente, uno Stefano Cucchi, un migrante, un manifestante di Genova non sono neanche stati considerati esseri umani. Siamo in un clima che penalizza fortemente l’individualità e i diritti fondamentali”.

“I diritti inviolabili della persona scivolano inevitabilmente all’ultimo punto dell’ordine del giorno dei rapporti internazionali – prosegue Luigi Manconi –  Questo spiega perché oggi, senza che nessun cambiamento nella politica egiziana e nessun passo in avanti nella cooperazione giudiziaria lo giustificassero, l’ambasciatore italiano sia stato comunque richiamato a El Cairo. L’Italia disponeva di uno strumento di pressione che è stato presto accantonato, senza aver adottato strumenti alternativi altrettanto efficaci”.

Il discusso ritorno in Egitto dell’ambasciatore Giampaolo Cantini sarebbe dunque un sintomo della considerazione  accessoria dei diritti umani nelle agende diplomatiche. “Non solo la questione Regeni – aggiunge Manconi – finisce all’ultimo posto, ma insieme alla sua si trascurano le altrettanto feroci storie delle centinaia di cittadini egiziani che ogni giorno subiscono la stessa sorte. La gran parte degli abusi restano confinati all’oscurità degli archivi, nella maggior parte dei casi non vengono neanche denunciati”.

Un abuso di potere, quello del corpo di Polizia, che si perpetua tanto nella società egiziana, quanto in quella italiana e non solo: emblematiche in questo senso le sentenze dello scorso 25 ottobre relative ai fatti di Bolzaneto e del carcere di Asti, che restituiscono uno specchio raccapricciante della deriva violenta delle forze dell’ordine. “A commettere abusi in realtà è una piccola minoranza – conclude Manconi –  ma questa fa sì che i corpi della polizia comunque ne siano profondamente infettati, perché il vero problema è come si reagisce ai comportamenti criminali delle minoranze, che sono spesso tollerati, a volte protetti, in qualche caso incentivati ma mai adeguatamente circoscritti e sanzionati”.

Il reato di tortura: la manifestazione illegale di un potere legale

Dagli abusi della Polizia alla definizione del reato di tortura, il passo è breve. La legge n. 110 del 2017 è stata – per alcuni versi – un grande passo in avanti nel riconoscimento dei diritti fondamentali dell’essere umano e nella loro tutela; tuttavia il testo presenta alcune incongruenze, che non mancano di suscitare perplessità e critiche.

“La tortura – spiega Manconi – nella sua definizione originaria è esattamente il comportamento illegale commesso da chi dispone legalmente di un potere e ne abusa. Nella prima proposta di legge presentata il 15 marzo 2013 si parlava di tortura come di un reato imputabile alle forze di polizia. Questa definizione, giuridicamente esatta, è stata sconfitta”.

Nella versione finale della legge si parla di tortura come di un qualsiasi atto violento reiterato messo in atto da un cittadino a danno di un altro. La nuova definizione, oltre a perdere ogni connotato politico, sottolinea la necessità della ripetizione degli atti violenti perché vi sia la sanzione. “Noi pensiamo alla tortura nelle sue manifestazioni fisiche – conclude Manconi – ma quello che è accaduto a Bolzaneto come in molti altri luoghi d’Italia e del mondo è stata la mortificazione morale della dignità della persona”.

I mille volti dell’abuso

“Con la sentenza Torregiani per la prima volta i detenuti hanno utilizzato in maniera sapiente gli strumenti del diritto internazionale in difesa dei diritti umani. Quattromila detenuti hanno presentato ricorso ai giudici di Strasburgo, vincendo”. Nei corsi e ricorsi della storia della difesa dei diritti dei carcerati – spesso prime vittime degli abusi da parte delle forze dell’ordine – la portavoce di Antigone, Susanna Marietti sottolinea la portata storica della sentenza di Strasburgo dell’aprile 2013. “Non una sentenza ordinaria, ma una sentenza pilota, una vera e propria direttiva politica a cui l’Italia ha reagito, almeno in un primo momento, in maniera positiva”.

“Tuttavia – aggiunge Susanna Marietti – alcune misure sperimentate negli ultimi anni sono state messe nuovamente in discussione, come nella dichiarazione del vicecapo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che lamentava la fatica del personale nel mantenere le celle aperte durante il giorno. Anche questo è un abuso di potere”.

“Spesso la magistratura è impotente perché non supportata dalla giurisprudenza – precisa il presidente di Amnesty International Italia Antonio Marchesi – anche se c’è da chiedersi che interesse può avere la polizia a proteggere pratiche che mettono in discussione la credibilità dell’intero corpo. Non è solo mancanza di cultura dei diritti umani, ma di senso della legalità”.

DAL 26 AL 29 OTTOBRE 2017
I VOLTI DEL POTERE – IX SALONE DELL’EDITORIA SOCIALE
Porta Futuro, via Galvani 108 – 00187 Roma
Orario: tutto il giorno
Ingresso gratuito
infoline: 06.8841880
e-mail: editoriasociale@gliasini.it
www:  www.editoriasociale.info

Francesca Torre

Author: Francesca Torre

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