Educare alle mostre, educare alla città

Accademia di San Luca: incontro a cura di Patrizia Cacciani e Fiamma Lussana

Seguendo un percorso che ricostruisce le diverse sedi dell’Istituto Luce nella città e attraverso i materiali visivi che documentano in maniera unica la storia e le storie di Roma e dell’intera Nazione, l’incontro si focalizzerà in particolare sulle vicende dell’istituzione dal 1924 al 1945, partendo dalla recente pubblicazione di Fiamma Lussana Cinema Educatore.

L’Istituto Luce dal fascismo alla Liberazione (1924-1945), Carocci editore, 2018. Ripercorrendo i fili della ricerca, realizzata confrontando il patrimonio dell’Archivio storico Luce con documenti di prima mano e con fonti archivistiche tradizionali, saranno ricostruiti gli avvenimenti dell’Istituto, dalla fondazione del piccolo Sindacato di istruzione cinematografica, sulle ceneri del quale nascerà L’Unione cinematografica educativa (LUCE), al trasferimento a Venezia dopo il crollo del fascismo. Una tra le prime sedi del Luce intorno alla fine degli anni Venti era situata in via della Stamperia, in un luogo prossimo a palazzo Carpegna, oggi sede dell’Accademia di San Luca, in cui si svolge l’incontro.

L’Istituto nazionale Luce è istituito formalmente nel novembre del 1925 con l’obiettivo di produrre documentari finalizzati all’educazione civile e alla propaganda nazionale “a mezzo della cinematografia”. La nascita della nuova istituzione si colloca fra la svolta autoritaria della metà degli anni Venti e la stretta totalitaria del decennio successivo. Mussolini intuisce le potenzialità “educative” delle “immagini in movimento”: il cinema dovrà diventare l’“arma poderossisima” per amplificare le opere del fascismo e per catturare il consenso degli italiani. A partire dal 1927, con l’istituzione del Servizio fotografico, il Luce è dichiarato l’organo fotografico esclusivo dello Stato, preposto alla documentazione di tutti gli avvenimenti nazionali.

Nel corso degli anni Trenta, i cinegiornali prodotti dal Luce saranno proiettati obbligatoriamente in tutte le sale cinematografiche italiane. Parallelamente alla creazione delle organizzazioni di massa del regime e all’uso propagandistico della radio e del cinema, il ruolo dell’Istituto Luce diventerà centrale per la “fascistizzazione” integrale della società italiana. Tuttavia, a dispetto della prevalente funzione di pura informazione e propaganda che gli viene attribuita, l’Istituto Luce inaugura un originale sistema di comunicazione nazionalpopolare: nel corso degli anni Trenta, nella catastrofe della guerra e poi nella difficile ricostruzione morale e materiale del paese, le sue cineprese ritraggono con straordinaria forza evocativa anche la vita quotidiana, le tradizioni, le emozioni di tutti gli italiani. Finalità principale è offrire un contributo innovativo alla storia del fascismo italiano e alla sua politica culturale, di cui il cinema Luce è stato un pezzo importante, destinato ad avere uno sviluppo sorprendente anche nell’Italia del secondo dopoguerra. 

Video by Accademia di San Luca | Durata 90 minuti

Author: admin

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