DELIRIUM
Quando l’incubo sale sul palco

Uno spettacolo dedicato al padre dei racconti del mistero

L’universo onirico e inquietante di Edgar Allan Poe sale sul palco del Teatro Petrolini dal 27 al 31 ottobre. Non a caso lo spettacolo chiude il giorno delle streghe di Halloween per una serata all’ insegna dell’horror. Il gruppo teatrale Fur Oi Klaz presenta Delirium. Un tributo al genio di Edgar Allan Poe con la regia di Tiko Rossi Vairo, le musiche di Vincenzo Mulone e le interpretazioni di Costanza Franchini, Enrico Franco, Benedetta Gabrielli, Federico Nardoni, Elena Oneto e Anna Maria Spingola. La qualità simbolica e lo stile fantastico dei lavori di Poe hanno reso complicata la loro rappresentazione nei teatri ma la compagnia Fur Oi Klaz  ha saputo miscelare le trame degli straordinari racconti, i frammenti lirici e i dati biografici del grande scrittore di Boston, dando vita a un viaggio nel terrore, tra sogno e realtà, su misura per gli amanti del brivido.

Edgar Allan Poe. Gli studiosi sono soliti far risalire la nascita del genere letterario fantastico all’opera dello scrittore di Boston Edgar Allan Poe. Oltre ai suoi inquietanti lavori a rendere il suo nome leggendario vi è un’esistenza burrascosa, segnata dall’ alcolismo e dalle crisi depressive conseguenze di un’adolescenza particolarmente sfortunata. Nato da una coppia di attori girovaghi, fu adottato da un facoltoso commerciante ma non in maniera legale. I tempestosi rapporti con il patrigno e la prematura scomparsa della madre furono i colpi terribili che segnarono la psiche del giovane Poe. La vita da adulto non sembra migliorare la situazione con le accuse di debiti al gioco, l’espulsione dall’ Accademia di West Point e le precarie condizioni economiche. Non sorprende quindi che della dottrina romantica abbia preso principalmente gli aspetti lugubri e l’attenzione al mondo del mistero. Spettri, fantasmi della mente, atmosfere da incubo: l’universo di Poe oscilla tra suspense e fobie inconsce e ne fa il grande erede della tradizione del romanzo gotico. Alcuni dei suoi racconti del mistero sono diventati dei classici della letteratura: Il crollo della casa degli Usher (1839), Una discesa nel Maelstrom (1841), Il pozzo e il pendolo (1842), Il gatto nero (1843) e La lettera rubata (1845). Importante è anche il suo romanzo Le avventure di Gordon Pym (1838) e ha al suo attivo anche frammenti lirici raccolti ne Il corvo e altre poesie (1845). Anche la morte dello scrittore assume i toni cupi dei suoi racconti: dopo esser stato trovato svenuto in una strada di Baltimora, Edgar Allan Poe si spegne in ospedale nel 1849 a soli quarant’anni.

Redazione

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.