Una serata con i grandi dello sport

Lo sport dovrebbe veicolare valori di lealtà, di rispetto per l’avversario e insegnare a saper perdere. Chi pratica l’attività sportiva deve essere in grado di attuare ideali di vita sana, di collaborazione con gli altri e di solidarietà. L’atleta di successo diviene un modello positivo per i giovani e l’epica contribuisce a dar vita all’immagine dello sportivo quale eroe dei nostri tempi, gladiatore che non si arrende mai alla sconfitta e idolo invitto nel quale rispecchiarsi.

Al teatro Brancaccio il 30 ottobre Marco Mazzocchi, giornalista e conduttore televisivo della Rai esperto di sport, incontra alcune grandi atleti che si sono distinti nel tenere alti i valori dello sport nell’incontro “Sport tra epica ed etica”. Ecco i quattordici campioni.

Gennaro “ringhio” Gattuso ha fatto della tenacia e della dedizione alla squadra le stelle polari della sua carriera calcistica. Ha collezionato trecentotrentacinque presenze nel Milan e settantatré nella nazionale azzurra, diventando campione del mondo nel 2006.

Martin Castrogiovanni è stato pilone di rugby nel Calvisano, nel Leicester e nel Racing 92. Ha collezionato 119 presenze con la maglia azzurra.

Maurizia Cacciatori è stata una grande pallavolista nel ruolo di palleggiatrice. Può vantare 228 presenze con la nazionale italiana, con un bronzo e un argento agli europei.

Giovanni Galanda è stato un cestista della nazionale italiana. La sua carriera lo vede giocare con la Scaligera Verona, Fortitudo Bologna, Varese, Mens Sana Siena, Olimpia Milano, Varese, Pistoia basket. In maglia azzurra ha collezionato 295 presenze.

Roberta Vinci è una delle tenniste italiane più quotate a livello internazionale. Negli Us Open del 2015 sconfigge Serena Williams in semifinale prima di cedere in finale a Flavia Pennetta. Nel doppio con Sara Errani è stata numero uno al mondo con cinque tornei del Grande Slam vinti.

Paolo Di Canio ha giocato come ala destra nella Lazio, nella Juventus, nel Napoli, nel Milan e in Gran Bretagna ha vestito la maglia di Celtic, Sheffield Weds, West Ham United e Charlton. Ha allenato Swinton Town e Sunderland.

Simone Moro è un alpinista bergamasco che è riuscito a scalare vette quali lo Shasha Pangma (8.027 m), il Makalu (8.462 m), il Gasherbrum II (8.035 m) e il Nanga Parabat (8.162 m). È aviatore e ha scritto numerosi libri sulla montagna.

Ivan Basso è stato un ciclista, soprannominato “Ivan il terribile”, che ha vinto il Giro d’Italia nel 2006 e nel 2010 ed è arrivato terzo al Tour de France nel 2004 e secondo nel 2005.

Fiona May nel salto in lungo ha conquistato due volte il titolo di campionessa del mondo, ha ottenuto due ori, un argento e un bronzo ai campionati del mondo e detiene il record italiano. Ha conquistato due medaglie d’argento alle Olimpiadi (Atlanta nel 1996 e Sidney nel 2000).

Valentina Vezzali è una schermitrice che nel fioretto ha ottenuto tre medaglie d’oro nell’individuale alle Olimpiadi (Sidney nel 2000, Atene nel 2004, Pechino nel 2008) e tre a squadre (Atlanta nel 1996, Sidney nel 2000 e Londra nel 2012). Inoltre ha nel palmares sei ori nell’individuale ai mondiali di scherma e dieci a squadre.

Mauro Berruto è un allenatore di pallavolo che ha guidato la nazionale italiana dal 2010 al 2016. Come tecnico azzurro ha vinto un bronzo alle Olimpiadi di Londra del 2012, due argenti ai campionati europei, due bronzi nella World League e un bronzo nella Grand Champions Cup.

Tania Cagnotto è stata una delle più grandi tuffatrici italiane. Alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 ha conquistato una medaglia di bronzo in singolo e una d’argento nel trampolino sincro con Francesca Dallapè. Ai campionati del mondo ha collezionato un oro, tre argenti e sei bronzi.

Giancarlo Fisichella è un pilota di Formula Uno che ha corso, tra le altre, per la Benetton, la Renault e la Ferrari. Ha vinto tre Gran Premi ed è salito sul podio per diciannove volte.

Giovanni Soldini è un velista noto, oltre che per i successi nelle regate, per le sue navigazioni in solitario. Ha effettuato due volte il giro del mondo e si è imposto con più di trenta navigazioni transoceaniche.

Il ciclo di incontri proseguirà nelle date del 20 novembre, 6 dicembre, 22 gennaio, 12 febbraio, 5 marzo e si concluderà con un ultimo appuntamento in aprile. A completamento degli eventi, i protagonisti sportivi dell’incontro potranno scegliere un’organizzazione no-profit alla quale devolvere il 30% dell’incasso.

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