Fondi per gli editori d’arte e turismo

«Con la cultura non si mangia», purtroppo il concetto racchiuso nella infelice battuta dell’allora ministro Giulio Tremonti resta radicato. Ma a quanto pare ai vertici dell’attuale Governo anche il turismo ora merita la stessa misera sorte. Infatti, nelle pagine che racchiudono l’idea di ripartizione dei quasi 200 miliardi di euro destinati all’Italia dal Recovery Found europeo alla cultura e al turismo insieme vengono destinati poco più di 3 miliardi di euro.

Sufficiente è il confronto con la Germania, che ne ha stanziati ben 35 di miliardi per un settore che non ha certo lo stesso impatto che nel Belpaese, per comprendere quanto in capacità di prospettiva siamo davvero messi male.

E mentre appare persino spropositata la cifra di 48 miliardi di euro per la digitalizzazione – con più o meno la metà alla Borsa di New York ci si compra tutta la DropBox tra le più imponenti infrastrutture cloud del mondo – sono invece precisi e di tutta realtà i dati forniti dall’Enit che ci ricordano che nel 2019 il nostro è stato il quarto paese più visitato al mondo – 94 milioni di visitatori, 217,7 milioni di presenze straniere e 432,6 milioni di presenze totali – per non parlare delle stime ufficiali della Banca d’Italia che stimano quello generato direttamente e indirettamente dal turismo il 13% del PIL nazionale, un settore che rappresenta oltre il 6% degli occupati.

Ciò premesso, non si può che salutare con favore i 22 milioni di euro stanziati dal decreto firmato dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

Di questa cifra, 12 milioni di euro arrivano dalle risorse del Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali istituito dal decreto legge Ristori al sostegno dell’editoria specializzata in arte e turismo, mentre i restanti 10 milioni saranno destinati al sostegno dei fornitori dei servizi di guida, audioguida e didattica nei negli istituti e nei luoghi della cultura.

Una quota pari a 10 milioni di euro delle risorse per l’editoria specializzata è destinata al sostegno delle imprese con codice ATECO principale 58.11.00 che abbiano sede legale in Italia, risultino iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, siano in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa, non abbiano procedure fallimentari, abbiano pubblicato o distribuito in esclusiva almeno 10 novità editoriali nel 2019, abbiano almeno il 30% del catalogo di produzione e distribuzione esclusiva, per quanto riguarda il turismo, composta da pubblicazioni di turismo, abbiano almeno il 30% del catalogo di produzione o distribuzione esclusiva composta da pubblicazione di arte e riproduzioni facsimilari e abbiano pubblicato almeno due cataloghi di mostre d’arte e collezioni nel 2019.

Una quota pari a 2 milioni di euro delle risorse per l’editoria specializzata è destinata al sostegno delle imprese con codice ATECO principale 58.11, 58.14 o 58.19 che abbiano sede legale in Italia, risultino testata giornalistica registrata al 1° marzo 2019, siano in regola con gli obblighi contributivi previdenziali, fiscali e assicurativi, non abbiano procedure fallimentari, abbiano almeno il 70% dei contenuti pubblicati relativi al mondo dell’arte e delle mostre, includendovi i contenuti redazionali, su edizione cartacea e digitale, e la raccolta pubblicitaria settoriale.

La Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo. I soggetti interessati presenteranno domanda di contributo, in via telematica, entro 10 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, utilizzando la modulistica predisposta dalla medesima Direzione generale.

Per la quota di 10 milioni di euro riservata ai fornitori di servizi di guida, audioguida e didattica agli istituti e ai luoghi della cultura, possono presentare domanda di contributo i soggetti con attività prevalente in questi ambiti o i soggetti con codice ATECO principale 91.02 o 91.03 che operano presso gli istituti e luoghi della cultural per i medesimi servizi, in possesso dei seguenti requisiti: avere sede legale in Italia; essere in regola con gli obblighi in materia di contribuzione previdenziale, fiscale e assicurativa; assenza di procedure fallimentari.

Entro 5 giorni dalla data di registrazione del decreto da parte degli Organi di controllo, la Direzione Generale Musei pubblicherà un apposito avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, nonché per le verifiche documentali e per l’assegnazione dei contributi. I soggetti interessati presenteranno domanda di contributo, in via telematica, entro i 10 giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso, utilizzando la modulistica predisposta dalla medesima Direzione generale.

Il decreto è stato trasmesso agli Organi di controllo per la registrazione.

Maggiori informazioni su: librari.beniculturali.it

Author: Redazione

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