Talent Prize 2018

Alla Pelanda in mostra le opere vincitrici della undicesima edizione

Come ogni anno il Talent Prize è un momento di ricognizione sulla produzione artistica attuale, con i suoi punti di coincidenza e le sue contraddizioni, oltre che un occasione per conoscere i principali attori del mondo dell’arte contemporanea.

Esposte alla Pelanda fino al 13 gennaio 2019 le opere della vincitrice, dei nove finalisti e dei premi speciali selezionati dai principali sostenitori del concorso. Prima fra tutte la Fondazione Cultura e Arte, che da sempre supporta il Talent Prize e quest’anno lo fa con un premio intitolato al suo presidente Emmanuele Emanuele, illuminato mecenate contemporaneo. 

L’esposizione, a cura di Fabrizia Carabelli ed Elena Pagnotta, si presenta come un percorso eterogeneo che mostra quelle che sono le ricerche e le tecniche sperimentate negli ultimi anni dagli artisti under 40. Un panorama vasto ed esaustivo che dà spazio a installazioni, sculture, dipinti, video e lavori sonori che dialogano in modo armonico nelle due ampie sale dello spazio capitolino nell’ex-Mattatoio di Testaccio. 

Corinna Gosmaro, vincitrice del primo premio, è presente in mostra con il suo lavoro Skies#3, un’installazione composta da filtri in poliestere dipinti con pittura a spray attraverso i quali l’artista riflette sul concetto di paesaggio.

Accanto a lei i premi speciali, Siavash Talaei, con Ritratto (Portrait) vincitore del riconoscimento intitolato al professor Emanuele, Polisonum, il collettivo Polisonum con la scultura sonora Doppelkonzert.

Tra i premi speciali, poi, due riconoscimenti conferiti da Inside ArtNicole Voltan, con l’opera Monte Pelmo e Namsal Siedlecki, che ha ricevuto il Premio Fondamenta, intitolato allo spazio espositivo di Inside Art, per l’installazione Cactacee.
 

Nelle sale sono allestite anche le opere dei nove finalsti: Rozelor di Alfredo Aceto, Via degli Ausoni di Giovanni Maria de Cataldo, Cactacee di Namsal Siedlecki, Alfabeto del potere di Antonio Della Guardia, Indoor Flora di Alice Ronchi, SOL 627 di Leonardo Petrucci, Explanation and some clouds di Elke Dreier, Subibaja – Mausoleo Enver Hoxha di Calixto Ramírez e
Will o the wisp di Matteo Fato.

FINO AL 13 GENNAIO 2019
MATTATOIO – Teatro 2 e Foyer 2
Piazza Orazio Giustiniani 4 – Testaccio
Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 14:00 alle ore 20:00
Ingresso libero
 

Redazione

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