Take-over


20 Novembre: Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia che quest’anno segna il 28° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, giornata in cui l’UNICEF invita i bambini di tutto il mondo a prendere simbolicamente il posto degli adulti (take-over) nei ruoli chiave sociali, dalla politica alle imprese, il Municipio Roma I Centro ha ospitato il primo “Consiglio delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi”.

Il Consiglio, riunitosi in Via della Greca si è occupato di formulare proposte per migliorare la città e le scuole partendo dalle idee e dalle esigenze dei bambini e dei ragazzi. Tra le prime proposte avanzate dai bambini ci sono: costruire un rifugio per i senzatetto, limitare lo spreco di cibo nelle mense, migliorare l’illuminazione intorno alle scuole, dotare le scuole di strumentazioni elettroniche migliori, realizzare un orto e occuparsi di trovare una casa ai cani e ai gatti abbandonati. I bambini hanno voluto osservare un minuto di silenzio in memoria di tutti i bambini vittime delle stragi del mare.

Anche l’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci” è stato protagonista di un insolito evento grazie all’iniziativa organizzata da Aeroporti Di Roma insieme all’UNICEF. In tutti i Terminal gli addetti al servizio Informazioni, alla security, alla sicurezza delle piste e i Terminal Manager sono stati affiancati dai propri figli, che indossavano divise identiche, nella gestione dell’attività aeroportuale.

I piccoli hanno così potuto incontrare e assistere i passeggeri nelle aerostazioni e, sotto la supervisione diretta degli adulti, hanno simbolicamente contribuito a gestire la giornata di lavoro aeroportuale.

Le iniziative sono state organizzate per esprimere sostegno alla campagna globale dell’UNICEF in favore dei milioni di bambini che ancora oggi, nel mondo, non hanno accesso all’istruzione, vivono in ambienti poco protetti oppure sono stati costretti ad abbandonare la propria abitazione.

Un futuro peggiore del passato?
Dati e percezioni tra i giovanissimi

Nimo e Mohamad, alunni di una scuola in Etiopia - ©UN074462/Lister

Nimo e Mohamad, alunni di una scuola in Etiopia – ©UN074462/Lister 20 novembre 2017 –

Secondo un nuovo studio dell’UNICEF presentato in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nonostante i progressi raggiunti a livello globale 1 bambino su 12 nel mondo vive in paesi in cui le sue attuali prospettive sono peggiori rispetto a quelle che avevano i suoi genitori.

Sono stimati in ben 180 milioni i bambini che vivono in 37 Stati nei quali oggi le probabilità di cadere nella povertà estrema, di non poter andare a scuola o di morire in modo violento sono maggiori rispetto a 20 anni fa.

In sintesi lo studio dell’UNICEF rivela che:

  • La percentuale di persone che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno è aumentata in 14 Stati, fra cui Benin, Camerun, Madagascar, Zambia e Zimbabwe. Questo aumento è principalmente dovuto a disordini, guerre o a una cattiva governance politica.
  • I tassi di iscrizione alla scuola primaria sono diminuiti in 21 Stati, fra cui Siria e Tanzania, a causa di fattori come la crisi finanziaria, la rapida crescita della popolazione e l’impatto dei conflitti.
  • Le morti per cause violente fra i bambini e gli adolescenti sotto i 19 anni sono aumentate in 7 Stati: Repubblica Centrafricana, Iraq, Libia, Sud Sudan, Siria, Ucraina e Yemen – tutti paesi dilaniati da gravi conflitti.
  • Quattro Stati – Repubblica Centrafricana, Sud Sudan, Siria e Yemen – hanno assistito a un declino in più di una di queste tre dimensioni prese in esame, mentre il Sud Sudan ha subito un declino in tutte e tre.

«Mentre l’ultima generazione ha beneficiato di grandi progressi nel tenore di vita, mai raggiunti in precedenza, è grottesco constatare che una parte dei loro figli ne sia rimasta esclusa, e non certo per colpa loro o delle loro famiglie afferma Laurence Chandy, direttore del dipartimento Dati, Ricerca e Politiche dell’UNICEF – La speranza di ogni genitore, ovunque nel mondo, è di dare ai propri figli opportunità migliori rispetto a quelle che ha avuto da giovane. In questa Giornata Mondiale dell’Infanzia dobbiamo prendere consapevolezza dei tanti bambini che stanno invece vedendo le loro opportunità e prospettive di vita contrarsi.».

 

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CONVENZIONE SUI DIRITTI
DELL’INFANZIA E DELLA
ADOLESCENZA

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