Paolo
Masini

MigrArti premiato a New York

Le tante culture e le diverse comunità che vivono in Italia

Il progetto è nato lo scorso anno con l’obiettivo di coinvolgere le comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, con una particolare attenzione ai giovani di seconda generazione che fanno ormai parte integrante dal punto di vista umano, economico, culturale e lavorativo del tessuto sociale del nostro Paese.
Come lo scorso anno, il bando Spettacolo era aperto a progetti di teatro, danza e musica, mentre quello Cinema a rassegne, cortometraggi e documentari. Entrambi i bandi hanno l’obiettivo di consolidare il legame con i “nuovi italiani”, riconoscendo e valorizzando le loro culture di provenienza.

«Con il progetto Migrarti – ha dichiarato il ministro Dario Franceschinistiamo cercando di colmare un colpevole ritardo e favorire la conoscenza delle tante culture e delle diverse comunità che vivono in Italia. Il successo della scorsa edizione è la dimostrazione che c’è tanta voglia di conoscere e riconoscere i nuovi italiani e le loro culture. Ed è una cosa molto positiva perché la conoscenza reciproca aiuta l’integrazione».

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto coinvolte numerose realtà istituzionali e associative, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha raddoppiato i fondi, investendo un milione e seicentomila euro per finanziare ‘MigrArti 2017’: MigrArti Cinema (750mila euro) e MigrArti Spettacolo (850mila euro), che vedono la collaborazione del Mibact e dell’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

Tra le novità del 2017 una “Menzione Speciale Sceneggiatura Corti G2 e nuovi Italiani” che favorirà la circolazione dei progetti realizzati da giovani artisti nei principali Festival nazionali. Novità anche per il Bando Spettacolo che vede la nascita del Premio ‘MigrArti Spettacolo’: un vero e proprio Festival che si è tenuto dal 6 all’8 ottobre a Pistoia, Capitale italiana della Cultura 2017.

In collaborazione con la RAI, è nato anche il Premio ‘MigrArti Cartoon’ che ha consentito il finanziamento di corti di animazione e ha dato la possibilità agli autori di presentare i progetti al Festival ‘Cartoons on the Bay 2017’ lo scorso aprile a Torino.  Grande interesse anche per la sezione MigrArti Cinema alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

«Le numerose presenze e i contenuti di grande livello – sottolinea Paolo Masini, consigliere del ministro e promotore e coordinatore del progetto – dimostrano che i corti di MigrArti toccano temi di grande attualità con coraggio e innovazione».  La conoscenza è un valido strumento per alimentare il rispetto della diversità e costituisce un ottimo antidoto contro la paura e il sospetto. Per questa iniziativa di successo il Ministero ha raddoppiato le risorse per la terza edizione del 2018 a cui Masini sta già lavorando.

Un esempio concreto di come alimentare lo spirito interculturale che avrà modo di espandersi anche nel resto d’Europa. Ma intanto il progetto ha riscontrato interesse anche Oltreoceano. «MigrArti è un progetto unico, in Europa e non solo – sottolinea Masini – Affronta il tema delle migrazioni dal punto di vista culturale. Un’opportunità per chi – per scelta o per obbligo – è arrivato in Italia per vivere la propria vita. Cinema, teatro musica e danza, per conoscere e riconoscere le altre culture. Centinaia gli artisti, attraverso MigrArti, si stanno facendo conoscere in tutto il Paese».

Un primo importante riconoscimento a questo progetto è stato consegnato alla New York University proprio nelle mani di Masini,  eletto prima in Municipio poi più volte consigliere comunale, assessore allo Sviluppo delle Periferie e poi alla Scuola, Sport, Politiche Giovanili durante l’amministrazione Marino, da sempre impegnato in progetti orientati al sociale e alla cultura, dal Calciosociale di Corviale, che ha visto realizzare nella periferia periferia romana un campo di calcio realizzato all’insegna della ecologia e della bioarchitettura, per non parlare del successo della Festa della Musica che finalmente ha permesso di replicare anche in Italia l’ormai tradizionale appuntamento parigino del 21 giugno, che proprio grazie all’intervento del Mibac ha visto svolgersi nelle piazze, strade, nei parchi e musei, nei luoghi di culto ma anche in carceri, stazioni, aeroporti e ospedali di oltre 500 città e borghi del Belpaese.

Promotore del “Premio Pio La Torre”, per la lotta al malaffare, del piano per nuove piste di atletica costruite con il riciclo di vecchie scarpe da ginnastica “La Pista di Pietro”, della “Biennale dei Licei Artistici”, del “Premio Pasolini”, della campagna per la donazione del sangue “Sangue del tuo sangue”, che ha coinvolto comunità di varie fedi religiose, Paolo Masini ha tra l’altro sostenuto l’iniziativa “Il Cinema va a Scuola” che dal 2015 vede il network Arene di Roma portare il cinema d’estate nelle scuole romane dal centro alla periferia.

«Crediamo sia un approccio sano e giusto, utile in questo particolare momento storico. L’inno d’Italia rock, realizzato dalla piccola Orchestra di Tor Pignattara, con 19 ragazzi di 14 provenienze diverse, ci ha accompagnato in tutte le rassegne, dallo scorso maggio a oggi: è il nostro simbolo più alto. Un viatico per l’approvazione della legge sullo Ius Soli, che questo Paese, e soprattutto i nuovi italiani, aspettano da anni».

Un impegno costante e quotidiano, caratterizzato da capacità di ascolto, da una enorme sensibilità umana, ma anche e soprattutto da concretezza ed efficacia all’insegna di quel messaggio universale che Einstein seppe sintetizzare in una magnifica frase: “Appartengo all’unica razza che conosco, quella umana”.

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