Roma celebra
i Pink Floyd

Nick Mason in Campidoglio per la mostra sui 50 anni dei Pink Floyd

«Come potevamo fare qualcosa che aveva già fatto così bene David Bowie?»

A 50 anni dall’uscita di The Piper at the Gates of Dawn, Roma celebra i Pink Floyd. «Abbiamo preferito aspettare qualche anno – racconta il batterista e cofondatore della rivoluzionaria band britannica alla stampa capitolina – perché avevamo bisogno di molti oggetti, poi andati perduti».

Dopo la tappa londinese del Victoria And Albert Museum, “The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains” debutta il 19 gennaio anche in Italia, al Museo Macro di via Nizza. La collezione presentata a Londra sarà leggermente rivisitata e adattata al contesto italiano; oltre alle suggestive scenografie entrate di diritto nell’immaginario pop del XXI secolo, anche oggetti e ricordi dei principali passaggi italiani della band, tra cui il leggendario Live at Pompei del 1971. È lo stesso Mason a ricordare che a appena un chilometro dal Macro, al Piper, si svolse nel 1968 uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia.

«D’altra parte, dice il proverbio – aggiunge Glenn Orscher, della CPI BV, la società americana che produce la mostra – tutte le strade portano a Roma». Un legame speciale, dunque, lega la band all’Italia, che diventa la seconda tappa europea di questo importante evento internazionale, battendo la concorrenza di Berlino e Parigi.

Alla cerimonia inaugurale del 19 gennaio, in più: «Io ci sarò sicuramente – dichiara Mason – e probabilmente ci sarà anche Roger Waters».

«Invito tutti i fan dei Pink Floyd – aggiunge il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergamo  – a portare con loro alla mostra un oggetto che li lega ai Pink Floyd, in modo da costruire un memorabilia italiano».

La mostra. Impressionante” “Un’autentica festa dei sensi” “Quasi altrettanto emozionante che ascoltare i Pink Floyd dal vivo“. Entusiasta la reazione dei tabloid inglesi all’allestimento chiuso il 1 ottobre, visitato da circa 400mila spettatori. Le premesse per il successo romano ci sono tutte e le immagini in anteprima sembrano promettere un’esperienza altrettanto coinvolgente.

La mostra è stata ideata da Storm Thorgerson e sviluppata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis, che ha lavorato in stretta collaborazione con Nick Mason. Dalla collaborazione con l’illustratore satirico Gerald Scarfe – autore delle straordinarie animazioni di The Wall di Alan Parker – al sodalizio con Peter Wynne-Wilson, padre dell’illuminazione psichedelica, diversi saranno gli spunti affrontati durante il percorso espositivo, lungo il quale lo spettatore sarà accompagnato dalla musica e dalle voci di Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour.

Degna di nota anche la Performance Zone, in cui i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che comprende la ricreazione dell’ultimo concerto dei quattro membri della band al Live 8 del 2005 con Comfortably Numb, appositamente mixata con l’avanguardistica tecnologia audio AMBEO 3D della Sennheiser, oltre al video, in esclusiva per Roma, di One Of These Days, tratto dalla storica esibizione del gruppo a Pompei.

FINO AL 29 APRILE 2018
THE PINK FLOYD EXHIBITION – THEIR MORTAL REMAINS
Macro – Museo di Arte Contemporanea di Roma
Via Nizza 138 – Roma
infoline: 041.2719035.
www: www.pinkfloydexhibition.com / www.museomacro.org
biglietto: 18 euro, sono previste convenzioni
prevendite dal 29 novembre su vivaticket.it

Francesca Torre

Author: Francesca Torre

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