Libertà per Ahed Tamimi

Sabato 13 gennaio, dalle 11 alle 13, è stato convocato un sit-in davanti al parlamento per chiedere la liberazione di Ahed Tamimi e di tutti i bambini palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane.

Ahed Tamini è una ragazza di 16 anni nata in Cisgiordania. I suoi lunghi capelli biondi e i suoi occhi chiari sono diventati il simbolo della resistenza palestinese all’occupazione israeliana. La sua icona nasce su internet (e grazie a internet) il 14 dicembre 2017 quando – dopo aver sfigurato il cugino 14enne – dei soldati israeliani hanno tentato di far irruzione in casa della ragazza. Ahed ha respinto gli invasori prendendone uno a schiaffi: l’azione – filmata in diretta Facebook dalla madre – ha fatto il giro del mondo suscitando clamore da entrambi i fronti della questione israelo-palestinese. Pochi giorni dopo, il 19 dicembre, Ahed è stata arrestata in piena notte e portata davanti al tribunale militare israeliano dove affronta un processo con dodici capi d’accusa.

“Forse saremo vittime del regime di Israele, ma siamo tanto orgogliosi della nostra scelta di combattere per la nostra causa, nonostante il noto prezzo da pagare. Noi sapevamo dove ci avrebbe condotto questa strada, ma la nostra identità, come popolo e come individui, è piantata nella lotta, e trae la sua ispirazione da qui. Al di là della sofferenza e della quotidiana oppressione dei prigionieri, dei feriti e degli assassinati, noi conosciamo anche il tremendo potere che proviene dall’appartenere ad un movimento di resistenza: l’abnegazione, l’amore, il piccolo sublime momento che viene dalla scelta di abbattere l’invisibile muro della passività.
Io non voglio essere percepita come una vittima, e non voglio dare alle loro azioni il potere di definire chi sono e cosa sarò. Io ho scelto di decidere per me stessa come voi mi vedrete. Noi non vogliamo che supportiate la nostra causa in ragione di qualche lacrima fotogenica, ma perché noi abbiamo scelto la lotta e la nostra lotta è giusta. Questo è l’unico modo in cui riusciremo a smettere di piangere un giorno”. (Ahed Tamimi)

 

Francesca Torre

Author: Francesca Torre

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.