LE PAROLE RITROVATE
A casa Moravia

A Casa Moravia il Romanzo perduto dei ragazzi del ’77

La riscoperta del gusto di raccontare storie. Dopo un decennio, quello degli anni settanta, dominato dalla poesia, ma anche dalla violenza, tra i ragazzi del movimento del ’77 torna l’interesse per il romanzo e più in generale per la scrittura.

Nel 1980 il quotidiano Lotta Continua, interpretando questa esigenza, pubblica, per la prima volta nella storia del giornale, una rubrica settimanale di interviste ad alcuni importanti scrittori italiani.

Le interviste, ideate e realizzate da Igor Patruno, con la collaborazione di Massimo Barone e Antonio Veneziani, affrontano il tema del tornare a “raccontare storie”, del rapporto tra personaggio e scrittore, del senso dello scrivere e riflettono sul bisogno di una generazione di narrare se stessa e le vicende che l’avevano vista protagonista.

Bisognerà aspettare ancora molto prima che gli eventi degli anni settanta entrino nella narrativa italiana, tuttavia le interviste esprimono con forza il dilemma tra l’esigenza urgente di raccontarsi e quella di raccontare storie esemplari.

Il libro che propone integralmente la raccolta di interviste preceduta da un lungo racconto dell’autore sulla loro genesi, sull’atmosfera degli anni di fine decennio, sugli incontri e i discorsi attraverso i quali è stato costruito il plot narrativo, sarà oggetto di un incontro a Casa Moravia il 22 novembre alle ore 17:00.

Casa Moravia è il luogo dove visse Alberto Moravia (Roma, 1907-1990), scrittore, critico, saggista, intellettuale impegnato, nonché Deputato al Parlamento Europeo nel periodo 1984-1989. Dopo aver a lungo abitato con Elsa Morante in via dell’Oca, lo scrittore si trasferisce nella casa di Lungotevere della Vittoria nel 1963, vivendo prima insieme a Dacia Maraini e, successivamente, con Carmen Llera.

Nel 1991 nasce – per iniziativa delle sorelle, delle eredi e degli amici più cari di Moravia –l’Associazione Fondo Alberto Moravia, con lo scopo di creare un Centro di ricerca e documentazione sulla vita e le opere dello scrittore. Tra le finalità dell’Associazione, fin dall’inizio, è la volontà di trasformare il luogo, lasciandolo inalterato nella disposizione dei mobili e degli oggetti, in una Casa Museo aperta a studiosi e ricercatori.

L’appartamento si articola in una serie di ambienti collegati da due corridoi centrali. Lo spazio conserva ancora oggi il carattere minimale dell’epoca e della sobria personalità del padrone di casa: un salotto con un ampio terrazzo che affaccia sul Tevere, una cucina in stile anni Settanta, una camera da letto e uno studio dove è possibile ancora oggi immaginare Moravia, seduto alla scrivania di legno – opera dell’amico scultore Sebastian Shadauser – intento a scrivere sulla macchina Olivetti 82.

Sulle pareti della casa sono numerosi quadri e ritratti dello scrittore, opere degli amici pittori che testimoniano i suoi rapporti con molti dei protagonisti del panorama artistico italiano: da Adriana Pincherle (sorella di Moravia) a Renato Guttuso, da Mario Schifano, a Sergio Vacchi, Giulio Turcato, Corrado Cagli, LorenzoTornabuoni, Leonardo Cremonini, per citarne solo alcuni. Quadri, oggetti di design degli anni Settanta, ma anche maschere tradizionali provenienti dai numerosi viaggi che Moravia fece in Africa, Asia e America del Sud.

 

 

 

LE PAROLE RITROVATE
Il Romanzo perduto dei ragazzi del ’77
di Igor Patruno
Pagine : 154 pagine
Editore: Ponte Sisto
Collana: Ombre
ISBN-10: 8899290377

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