KIZART
La video art a portata di bambino

La rassegna. Alfabetizzare i bambini alla cultura visiva. L’obiettivo di KizArt – La video arte per i bambini, a novembre a Palazzo delle Esposizioni, rassegna con la curatela di Raffaella Frascarelli, nell’ambito del progetto Digitalife (sezione del Romaeuropa festival), ideato da Monique Veaute, intende attraverso la video arte far apprendere ai più giovani (0-14 anni) il vocabolario artistico e i sistemi per sviluppare un proprio gusto personale. KizArt a novembre propone un ricco percorso formato da Nummer twee (just because I am standing here, doesn’t mean I want to) di Guido Van der Werve, The moon shall never take my voice di Damir Ocko, Faster than light di Francesca Grilli, La partita di pallone di Luca Vitone e Cesare Viel, I am just going outside, I may be some time di Stuart Middleton, Children’s game 12/ sillas di Francis Alys, The fourth dimension di Zbig Rybczynski, Court n.3 di Bertille Bak, Departure di Mircea Cantor, Garage – sometimes you can see much more di Giovanni Ozzola e Sergey B. di Miri Segal.

Video arte. L’arte nel Novecento vede un continuo proliferare di ricerche tese a sganciarsi dai mezzi espressivi tradizionali poiché la comunicazione moderna, fondata sulla velocità, sembra prediligere prodotti legati al movimento, alla rapidità di realizzazione e fruizione. Piano piano alla pittura e alla scultura subentrano la fotografia, il video, il computer. L’arte concettuale mette in primo piano l’idea rispetto alla tecnica realizzativa aprendo così il campo alla tecnologia e alla contaminazione tra le varie forme espressive. In questa temperie culturale gli artisti scoprono le grandi possibilità che offre loro uno strumento duttile quale il video. Il video-artista si esprime mutuando la propria materia da cinema, televisione e musica che rielabora giocando con le immagini e, libero dalle necessità della narrazione, impiega televisori e monitor in installazioni e happening. Le prime sperimentazioni in questa direzione rientrano nell’ambito delle ricerche del gruppo Fluxus che fonda la propria poetica sulla libertà espressiva e la multimedialità. Nello specifico sono il coreano Nam June Paik e il tedesco Wolf Vostell a portare avanti una ricerca dalla quale nasce la video art, della quale sono riconosciuti come i precursori. Nel 1963 Paik realizza la prima esperienza di video-art  (13 distorted tv sets) con l’impiego di televisori che diffondono immagini distorte mentre nello stesso periodo Vostell con Tv-Dé/coll/age realizza un’opera fondata sul linguaggio televisivo. In seguito ottiene grandi riconoscimenti l’opera dello statunitense Bill Viola (ricordiamo The greeting ispirata al capolavoro manierista La visitazione di Pontormo) mentre in Italia si affermano Fabrizio Plessi (famose le sue videoinstallazioni a più monitor), Maurizio Mochetti, artista che impiega anche la luce laser, Studio Azzurro, Grazia Toderi e Chiara Dynys.

La sede espositiva. Palazzo delle Esposizioni è costruito su progetto di Pio Piacentini tra il 1880 e il 1883 ed è caratterizzato da una monumentale serliana, struttura con arco a tutto sesto con a fianco due aperture con architrave, rialzata su una scalinata che incornicia la facciata adornata da lesene e statue. Oltre a questa importante costruzione Pio Piacentini ha realizzato a Roma il Palazzo del Ministero di Grazia e Giustizia, Palazzo Cesarini Sforza a via del corso e, in collaborazione con Gaetano Koch, il completamento del monumento a Vittorio Emanuele.

FINO AL 7 GENNAIO 2018
KizArt – la video arte per i bambini
all’interno di Digitalife 2017  dal 7 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018
Palazzo delle Esposizioni – via Nazionale 194
orario: Dalle ore 10:00 alle 22:00 – Venerdì e Sabato fino alle 22.30 – Lunedì chiuso
biglietto: dal 10 ai 6 euro
infoline: 06 39967500
sito: www.palazzoesposizioni.it

Fabio Penna

Author: Fabio Penna

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