GIUDIZIO UNIVERSALE
Lo show su Michelangelo e i segreti della Cappella Sistina

Dopo il grande successo di pubblico con quasi 200mila spettatori lo spettacolo immersivo sulla Cappella Sistina vince la scommessa e diventa show permanente

Ora anche Roma, come tutte le grandi capitali europee, ha finalmente il suo permanent show, che arricchisce l’offerta culturale della città con un’attrazione unica, grazie ad un innovativo format di entertainment.

Lo spettacolo ideato da Marco Balichnasce nel 2016 con l’ambizioso obiettivo di proporre un modo inedito di comunicare e vivere l’arte. Un live show di nuova concezione, in grado di mettere in connessione il fascino e la bellezza delle più grandi opere d’arte con i codici emozionali e coinvolgenti dello spettacolo.

La straordinaria unicità e ricchezza del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese unite alla creatività italiana nel mondo dell’intrattenimento, per proporre al grande pubblico una modalità innovativa di divulgazione del nostro patrimonio.

Dopo i primi 8 mesi di successo con 195.000 spettatori all’Auditorium della Conciliazione, Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel ha vinto la sua scommessa e diviene permanente.

Attraverso un viaggio nel tempo lo spettatore è trasportato nel ‘500, nelle cave di Carrara, alla ricerca del marmo perfetto. La passione di Michelangelo per la pietra emerge dal rapporto con “il gigante”: un macigno ritenuto impossibile da scolpire e dal quale lo scultore fa emergere la statua più iconica di tutti i tempi: il David.

Michelangelo è un artista completo, non è solo scultore ma anche poeta e pittore; per questo il Papa Giulio II gli commissiona l’affresco della volta della Cappella Sistina. Davanti al pubblico la Cappella appare com’era prima dell’intervento di Michelangelo e scopre insieme a lui i dipinti laterali dei Maestri Italiani che l’hanno preceduto.

Inizia un percorso magico in cui il processo creativo dell’artista diventa protagonista e i dipinti della volta sulla Genesi si animano esprimendo la loro umanità.

Nel 1513, un anno dopo il termine degli affreschi, per la prima volta la Cappella Sistina diventa il luogo del conclave, l’elezione papale. Attraverso una libera interpretazione i simboli di questo rito senza tempo prendono vita.

Al termine del conclave lo spettatore si ritrova al cospetto di un nuovo papa Clemente VII commissiona a Michelangelo l’affresco della parete principale della Cappella Sistina.

È una nuova sfida per Michelangelo che in un momento di ispirazione realizza un affresco visionario e potente, in completa rottura con la tradizione precedente.

Il Giudizio Universale infatti apre a un’esperienza estetica, emotiva e spirituale.

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