Lo sportello per le vittime di violenza

Lo Sportello di orientamento per le vittime di violenza e stalking

Sensibilizzare sul tema della violenza, fornire assistenza gratuita, con supporto psicologico e legale, garantendo la massima riservatezza alle vittime di violenza, per favorirne la piena rinascita personale e sociale, sono questi gli scopi dello SportelloSportello di orientamento per le vittime di violenza e stalking.

«Questo sportello di accoglienza e’ il primo del comune di Roma ad essere aperto in una parrocchia – ha dichiarato Lidia Borzì, la Presidente di Acli Roma – Vogliamo ricordare che il nostro servizio è aperto a tutti, mette a disposizione un’esperta in campo giuridico ed una psicoterapeuta. Abbiamo scelto un luogo vicino alla metropolitana, per poter permettere alle donne di tutte le periferie di raggiungerci. Vogliamo accogliere le vittime di violenza, in tutte le sue forme e sfaccettature; questo sportello vuole essere una porta sociale contro il femminicidio, fenomeno in continua crescita, che rappresenta una ferita enorme della nostra società»

La morte per mano di un familiare è la prima causa di decesso di donne di età compresa tra i 16 e i 44 anni: «Dobbiamo risposte a tutte le donne che hanno bisogno – ha sottolineato la Borzì – Il nome di questo progetto non e’ casuale: il fiore di loto rappresenta la rinascita, una nuova vita autentica, lontana dalle violenze, che vorremmo iniziasse per tutte coloro che ne sono stati vittima».

«L’importanza di istituire un centro di accoglienza in una parrocchia è un segno tangibile di un modello sano di famiglia, ed è questo il modello che difendiamo – ha dichiarato Sabrina Alfonsi la presidente del Municipio Roma I Centro – La catechesi di Papa Francesco sta trovando il suo riscontro in una donna, Lidia Borzì, che sta sensibilizzando la nostra città su questo difficile tema. Potremmo combattere la violenza solo una volta raggiunta la piena parità di diritti e di genere, perché dove c’è dipendenza economica o affettiva, può nascondersi violenza. Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, ammettendo che spesso tutto questo avviene all’interno delle mura domestiche e che spesso le vittime sono proprio delle minori. La violenza inizia in modo subdolo e sottile, si nasconde dietro le abitudini e porta le donne a sentirsi colpevoli di qualcosa di cui invece sono vittime». La Alfonsi ha inoltre ribadito l’importanza di un’attenzione collettiva come principale strumento di prevenzione: «Credo che ognuno di noi sia, nel suo piccolo, un centro antiviolenza, è compito di ciascuno di noi guardarsi intorno, non voltare le spalle di fronte a delle grida sentite e ad una richiesta di aiuto».

Sportello di orientamento per le vittime di violenza e stalking
Via della Madonna dei Monti 39
Orario: martedì e venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30
e-mail: progettofiorediloto@gmail.com
infoline: 373 8107828

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