MEDFILM FESTIVAL Il cinema del Mediterraneo

Cinema, un ponte culturale straordinario
in grado di unire le anime e le identità dei diversi Paesi

Quello del cinema è un linguaggio che unisce codici e procedimenti differenti e mutuati da altri mezzi espressivi ed è al contempo una forma di comunicazione fluida, libera da regole vincolanti e restrittive. La sua lingua si fonda su oggetti, azioni, immagini, elementi e situazioni che ognuno sperimenta nell’esistenza quotidiana. Questa capacità di essere accessibile a chiunque rende il cinema un mezzo espressivo universale che, per la vaghezza dei suoi codici e la sua analogia con la realtà, diviene un ponte culturale straordinario in grado di unire le anime e le identità di diversi Paesi.

In questo senso è fondamentale una manifestazione come Medfilm Festival – il cinema del Mediterraneo, la ventitreesima edizione si tiene a Roma dal 10 al 18 novembre presso il cinema Savoy e il Macro – Museo d’Arte Contemporanea, che pone tra i propri scopi la difesa dei diritti umani, la comunicazione interculturale, la lotta contro ogni forma di razzismo e di manifestazione xenofobica e la divulgazione della cultura europea e mediterranea. Il Medfilm Festival dalla sua prima edizione del 1995 ha, attraverso il cinema, promosso e ampliato la collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo. Le menti creative di varie nazioni mettono in comunicazione le loro culture in un appuntamento unico nel suo genere che propone un dialogo che riallacci i fili che collegano tra di loro le popolazioni europee e mediterranee. L’edizione del 2017 ha per tema Sguardi di donne e si concentra sulla cinematografia al femminile (registe, attrici, autrici) con particolare attenzione all’altra metà della mezzaluna.

Tante le interessanti opere in concorso. Per il premio Amore e Psiche: La bella e le bestie di Koouther Ben Hania (Le challat de Tunis, Zaineb n’aime pas la neige), Martyr di Mazen Khaled (A petty bourgeois dream), Wajib di Annemarie Jacir (When I saw you, salt of this sea), Until the birds return di Karim Moussaoui, Men don’t cry di Alen Drljevic, Summer 1993 di Carla Simon, Razziadi Nabil Ayouch (Whatever Lola wants, Le chevaux de Dieu, Much loved), Inflame di Ceylan Ozgun Ozcelik. Per il concorso documentari, premio Open Eyes: Of sheep and men di Karim Sayad, Birds of passage di Adrien Charmot, Gaza surf club di Philip Gnadt e Mickey Yamine, Sand and blood di Matthias Krepp e Angelika Spangel, Taste of cement di Ziad Kalthoum, Athens rhapsody di Antoine Danis, Babylon mon amour di Pier Paolo Verdecchi, Crossing the seventh gate di Ali Essafi, Panoptic di Rana Eid, Undo di Majed Neisi. Per il concorso cortometraggi, premio Methexis – premio Cervantes: 7 centimeters di Metehan Sereflioglu, Omar di Noa Gottesman e Asaf Schwartz, I promise you di Mohamed Yargui, The disinherited di Laura Ferrés, Into the blue di Antoneta Alamat Kusijanovic, Yaman di Amer Albarzawi, Behind the wall di Kamira Zoubir, Something cold di Amrosh Badr, Bad trip di Georges Hazim, Heaven has been fooled di Odeta Cunaj, On the ropes di Manon Nammour, Preparation di Sofia Georgovassili, Le visite di Elio Pace, And an image was born di Firas Khoury, After the volcano di Léo Favier, Animal di Bahram e Bahman Ark, Alazeef di Fady e Saif Alsoegh, Soa di Dusan Kasolica, Trahere di Jus Jeraj e Atila Urbancic, Le bonbon di Abdelhamid Bouchnak.

 

Dal 10 al 18 novembre 2017

Medfilm Festival 2017

Cinema Savoy – via Bergamo 17/25

Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – via Nizza, 138

infoline 06 85354814

info@medfilmfestival.org

www.medfilmfestival.org

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