Pasolini vs García Márquez

L’idea nasce prendendo spunto dai Cultural combat events, che si tengono a Londra e sono organizzati dall’associazione Intelligence Squared. Incontri-scontri tra grandi personaggi della letteratura per coglierne la poetica e per riflettere sul senso stesso della letteratura.

«La formula mi è stata segnalata da Caterina Boratto, e sono stato ben lieto di accoglierla, spogliandola però dell’impianto teatrale (con attori che interpretano autori, avvocati e giudici) – spiega il curatore dell’iniziativa Valerio Magrelli, traduttore e saggista, ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino – Ho pensato a molti esempi in campo musicale, letterario o artistico. Solo per attenerci a quest’ultimo ambito, basti ricordare quanto Poussin odiasse Caravaggio. Facile immaginare perché: mentre le composizioni del francese cercavano il decoro, l’italiano, al contrario, “si lasciava trascinare dal vero naturale così come gli appariva” (André Félibien). Insomma, i due artisti erano ai poli opposti, tanto che il primo giunge a affermare che l’altro “era venuto al mondo per distruggere la Pittura”. Forse nessuna fra le coppie scelte nel nostro ciclo arrivò mai a tanto. Ma resta il fatto che esse si divisero su alcuni punti cruciali, utili per comprendere le posizioni dei protagonisti e soprattutto aiutarci a riflettere sul senso stesso della letteratura».

Pochi conoscono la violenza con cui Pasolini giunse a stroncare il capolavoro di García Márquez. E dato che gli ammiratori dell’uno sono spesso anche devoti dell’altro, questo doloroso scontro su Cent’anni di solitudine potrà forse produrre risultati interessanti proprio in quanto inattesi.

Al centro del sesto e ultimo appuntamento saranno quindi Pier Paolo Pasolini e Gabriel García Márquez, l’incontro-scontro a cura di Valerio Magrelli con letture di Lorena Monguzzi e Matteo Santilli si svolgerà ad ingresso gratuito al Piccolo Eliseo lunedì 23 aprile alle ore 20:00.

Valerio Magrelli è nato a Roma nel 1957. Traduttore e saggista, è ordinario di Letteratura francese all’Università di Cassino. Ha pubblicato Ora serrata retinae (Feltrinelli, 1980), Nature e venature (Mondadori, 1987), Esercizi di tipologia (Mondadori, 1992). Le tre raccolte, arricchite da versi successivi, sono poi confluite nel volume Poesie (1980-1992) e altre poesie (Einaudi 1996). Sempre per Einaudi sono usciti Didascalie per la lettura di un giornale (1999) e Disturbi del sistema binario (2006). Fra i suoi lavori critici, Profilo del dada (Lucarini 1990, Laterza 2006), La casa del pensiero. Introduzione all’opera di Joseph Joubert (Pacini 1995, 2006), Vedersi vedersi. Modelli e circuiti visivi nell’opera di Paul Valéry(Einaudi 2002, L’Harmattan 2005) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Ha diretto per Einaudi la serie trilingue della collana «Scrittori tradotti da scrittori». Tra i suoi lavori in prosa: Nel condominio di carne (Einaudi 2003), La vicevita. Treni e viaggi in treno (Laterza 2009), Addio al calcio (Einaudi 2010), Il Sessantotto realizzato da Mediaset (Einaudi 2011), Geologia di un padre(Einaudi 2013). È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013). Nel 2014 ha pubblicato per Einaudi la raccolta di poesie Il sangue amaro. Nel 2002 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il Premio Feltrinelli per la poesia italiana. Collabora alle pagine culturali di «Repubblica» e tiene una rubrica sul blog il Reportage.

 

LUNEDI 23 APRILE 2018 | ORE 20:00
PICCOLO ELISEO
Via Nazionale 183
Ingresso libero
Prenotazioni: cultura@teatroeliseo.com

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