COLAPESCE
Un “infedele” che non tradisce

Che la musica italiana non attraversi un buon periodo è cosa nota. Senza soffermarci sulle motivazioni, che imporrebbero considerazioni sociologiche e l’avvio di un fronte vastissimo di argomentazioni, dalle nuove frontiere della psicologia alla necessità di definire logiche economico – industriali (avremo comunque modo di parlarne), è bello riscoprire il gusto della sorpresa, quel raggio di sole che riesce ad insinuarsi e a farsi strada nel grigiore quotidiano.

Colapesce, nome d’arte di Lorenzo Urciullo, trentaquattro anni, siracusano, è un cantautore che scrive cose belle. È un artista che non ha smarrito il desiderio della ricerca, lo stimolo della curiosità, il talento della sperimentazione, lo sguardo in avanti con il bagaglio del passato.

Infedele, il suo terzo album appena pubblicato, è un disco maturo, un progetto coraggioso e deciso, studiato e riuscito. Negli ultimi anni il mondo delle “Indie” ci ha riservato importanti percorsi, ma Colapesce sembra riuscire a catturare frammenti più ampi di suggestività.

Colpisce la contaminazione dei suoni, stupisce l’intreccio dell’espressività testuale e vocale, l’incontro di stili, narrazioni e immagini che ne fanno un artista sensibile e raffinato, onesto e scaltro.

Ogni traccia di ascolto è consigliata, ogni solco è un vissuto di buona miscela, che attraversa la canzone d’autore, accarezza il jazz, abbraccia il mediterraneo, sfiora il Pop. Ma il buon viaggio è preparato bene dall’inizio… Le nostre valigie sonore inizieranno a riempirsi preziosamente attraverso l’incursione di Pantalica, che apre le danze ed avvia ad un mondo sonoro intenso e coinvolgente, composto di altre sette tappe: Ti attraverso, Totale, Vasco da Gama, Decadenza e panna, Maometto a Milano, Compleanno, Sospesi.

Un’escursione nei vicoli del proprio sé e dell’altro, senza l’aiuto dominante delle nuove tecnologie, ma con l’ausilio dell’analogico, che sembra riportare ad una genuina necessità esistenziale. D’altronde, è lo stesso Colapesce a suggerirci e a ricordarci che “Siamo nati tutti senza denti, tutti senza nome, come dei bambini torneremo felici”.

Per chi si lascerà sedurre dal desidero della conoscenza e dell’ascolto, Colapesce presenterà il suo disco a Roma il 3 novembre al Radiation Records, prezioso negozio di dischi del quartiere Monti (Via del Boschetto 94), mentre il 19 gennaio del prossimo anno terrà un concerto all’Auditorium Parco della musica. Ottime occasioni per fare qualcosa di bello.

COLAPESCE LIVE @ ROMA
Venerdì 19 gennaio
Auditorium Parco della Musica
Pietro De Coubertin, 30
orario: dalle 21:00
biglietti: posto unico 15 euro
www: http://www.ticketone.it/colapesce-biglietti-roma.html

Gerry Mottola

Author: Gerry Mottola

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.