Cieli Nuovi e Terra Nuova

“È qui che la vita dell’uomo giunge alla dignità di essere pienamente vissuta; poiché qui contempla il divino nella purezza della bellezza stessa, e attraverso la contemplazione diviene immortale” (Platone)

Si inaugura il 22 dicembre presso lo spazio espositivo Numen Space Gallery la mostra “Cieli Nuovi e Terra Nuova
di Francesco Astiaso Garcia a cura di Francesca Violo. Il vernissage inizierà alle 18.30 per proseguire fino a tarda notte. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio dal martedì al sabato dalle 8:00 alle 24:00 e la domenica e il lunedì dalle 8:00 alle 18.00.

Il paesaggio esprime le forme e le tensioni di tutto l’universo, l’armonia tra queste tensioni si manifesta attraverso la bellezza, nelle leggi fondamentali della natura, nella logica che noi decifriamo dallo studio di queste leggi.
Tutto in natura è ordinato esteticamente, la bellezza è relazione, giusta proporzione tra le parti, armonia di contrari. La bellezza non è quindi assenza ma equilibrio di contrasti. Anche il caos in natura si ordina esteticamente. Tutto in natura tende alla bellezza.

Il mondo non è tenuto ad essere bello, la Bellezza della natura non è frutto del caso, ogni cosa nel creato valorizza la bellezza dell’altra; la morbidezza delle nuvole esalta l’azzurro terso del cielo, ad una superficie liscia corrisponde una superficie mossa, il verde delle foglie canta il rosso lucente dei papaveri, ogni colore brilla accanto al suo complementare. La scienza dice che ci sono infinite tonalità di rosso, a ciascun rosso, a ciascun tono, corrisponde un suo complementare preciso.Un pittore, si pone di fronte alla natura come un chimico che studia la materia, come uno scienziato che analizza e approfondisce le leggi della natura.
L’artista deve essere dotato di una capacità di guardare in una maniera straordinariamente intensa, di una forma di vedere in contemplazione non limitata alla superficie tangibile della realtà, ma in grado di percepire più in la delle semplici apparenze. La bellezza è la prova che il mondo è frutto d’amore.

Scrive Walter Benjamin: “La natura è un insieme di simboli e geroglifici che il poeta interpreta e traduce, egli è il decifratore del linguaggio segreto dell’Universo”. La bellezza è il linguaggio segreto dell’Universo, la logica che accomuna scienziati e artisti, la logica che decifriamo dall’osservazione delle leggi fondamentali della natura.
Ogni opera d’arte autentica, astratta o figurativa, antica o contemporanea, è un deja-vu della natura. In natura non esiste l’astratto e il figurativo, qual’è l’arte astratta e quale quella figurativa?
Non vi pare che in entrambi i casi il desiderio sia quello di essere fedeli alla natura con le sue leggi e le sue relazioni che possiamo trovare indifferentemente in un volto, o nei dettagli di una foglia, nel nudo di donna o nella buccia di una mela! Il canone nell’arte dobbiamo considerarlo una scoperta e non un’invenzione, una verità obiettiva piuttosto che un espediente umano.
Sono tante le forme di pregiudizio sull’arte moderna, specialmente sulla pittura astratta, ma vi siete soffermati mai nelle immagini della terra vista dai satelliti, o nei particolari di una pietra, dei muschi o delle conchiglie? Tutta l’arte contemporanea è nella natura. L’arte è lo splendore della bellezza, la bellezza è lo splendore della verità; ogni artista copia la natura anche senza saperlo. Questo eco, questa sintonia, questa risonanza con il creato è il segreto dell’arte! Un bagliore del mistero divino è presente in tutto ciò che esiste, lo vediamo risplendere in un papavero, in una farfalla, in un ramo; tutto possiede una potenza rivelatrice! Fare arte significa rivelare il cielo sulla terra in attesa di “cieli nuovi e terra nuova”.
Tutto ciò che esiste porta in qualche modo l’impronta del cielo.
La bellezza provoca un’emozione estetica, una sensazione di piacere; l’umana esigenza della bellezza implica l’esistenza di una Bellezza ultima, lo spettacolo naturale è segno, analogia e prova che l’anima è destinata allo splendore dell’immortalità. L’arte è la finestra che ci permette di intravedere questo splendore.

La mostra “Cieli Nuovi e Terra Nuova” è un invito alla contemplazione per arrivare a percepire con occhi nuovi l’abbondante ricchezza di tutta la realtà visibile.
Per fare questo occorre una coscienza più intensa, una comprensione più acuta e perspicace, un’apertura maggiormente paziente verso le realtà silenziose e discrete.
Nei paesaggi della mostra l’uomo appare assente solo ad uno sguardo superficiale perché di fatto l’uomo è ovunque presente, questa natura è vissuta o sognata da lui. Francesco Astiaso Garcia

CIELI NUOVI E TERRA NUOVA
Dal 22 dicembre al 10 gennaio
Numen Space Gallery
Via Capo d’Africa 9
Orari: Dal martedì al sabato dalle 8:00 alle 24:00, domenica e lunedì dalle 8:00 alle 18:00
Ingresso gratuito
infoline: +39 392 3579441 / +39 06 7001592
e-mail: info@numenspace.it
www: www.numenspace.it

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