Caro Michele di Natalia Ginzburg

Nell’ambito della rassegna “Il Novecento dalla pagina allo schermo” alla Biblioteca Nazionale Centrale matinée dedicata al romanzo epistolare di Natalia Ginzburg portato al cinema da Mario Monicelli

Il cinema, fin dalla nascita, ha mostrato di non poter prescindere dalle altre arti, in particolare dalla fotografia, di cui è diretto discendente, ma anche dal teatro, dalla musica e soprattutto dalla letteratura.

Se più recentemente si è assistito anche al fenomeno opposto, ovvero l’influenza del linguaggio cinematografico sulla letteratura contemporanea, la relazione più diffusa fra le due arti è stata quella dell’adattamento cinematografico di opere letterarie, definita da Gian Piero Brunetta come «biblioteca dell’italiano medio».

Un’operazione di adattamento che può portare alla semplificazione e alla banalizzazione, oppure, a volte, alla valorizzazione e trasformazione dei testi originari per dar vita a capolavori cinematografici.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, propone “Cine900. Il Novecento dalla pagina allo schermo“, una rassegna di matinée cinematografiche che si lega al progetto “Spazi900”, l’area museale e didattica dedicata alle collezioni novecentesche della Biblioteca che intende esplorare precisamente questo inscindibile legame tra letteratura e adattamento cinematografico dal ‘900 ad oggi.

Ogni proiezione è accompagnata dall’incontro con uno scrittore, affine all’opera per ragioni narrative o sentimentali, che dialogherà con gli studenti intorno al film e al suo rapporto con l’autore ed il libro da cui la pellicola trae origine.

Il prossimo appuntamento in calendario lunedì 16 aprile alle ore 10:00 propone l’incontro curato da Sandra Petrignani su “Caro Michele” il romanzo epistolare pubblicato nel 1973 da Natalia Ginzburg e poi trasposto sul grande schermo da Mario Monicelli nel 1976.

Dopo le rivolte studentesche del ’68, Michele deluso dalla sua militanza, decide di andarsene dalla famiglia benestante cui appartiene e si trasferisce a Londra. Ma si mantiene in contatto epistolare con la madre e le sorelle. Attraverso le lettere che ha descritto vengono in luce i diversi personaggi della sua vita: non solo la famiglia, ma anche gli amici; in particolare la stravagante Mara, la quale dichiara di aver avuto un figlio da lui.

«Mettendo a confronto il film con il mio romanzo – scriveva l’autrice  – le mie impressioni sono le seguenti. Ho la sensazione che in particolare Monicelli, regista del film, e in genere tutti quelli che vi hanno lavorato, si siano studiati di non tradire il libro, e di non discostarsi quasi mai. Un simile desiderio mi sembra sia visibile ovunque, nella scelta dei volti umani, dei luoghi e degli oggetti, e di ciò sono assai grata ad ognuno».

Sandra Petrignani è nata a Piacenza nel ’52. Vive a Roma e nella campagna umbra. Tra i suoi libri ricordiamo il vagabondaggio E in mezzo il fiume. A piedi nei due centri di Roma (Laterza, 2010), La scrittrice abita qui (Neri Pozza, 2002), pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del ‘900; i racconti di fantasmi Care presenze (Neri Pozza, 2004), il libro di viaggio Ultima India (Neri Pozza, 2006), Addio a Roma (Neri Pozza, 2012), Il catalogo dei giocattoli (Beat, 2013), Marguerite (Neri Pozza, 2014) e la fiaba illustrata Elsina e il grande segreto (Rosolavi, 2015). È in uscita il suo ultimo libro, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza).

 

LUNEDI 16 APRILE 2018 | Ore 10:00
BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE

Via del Castro Pretorio 105
Infoline: 06 49891


CARO MICHELE
Un film di Mario Monicelli
Con Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Lou Castel, Aurore Clément
(ITALIA 1976 – Drammatico, 115’)

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