BREACH di Celia Hempton

 

Aveva già esposto nel 2014 alla Galleria Lorcan O’Neill che ora la ospita fino al 28 aprile “Breach” presentando nuovi e interessanti filoni della sua ricerca. In qualche modo tutte le opere esposte in questa mostra sono incentrate su una “breccia” nel paesaggio, ma quelli della Hempton sono paesaggi molto diversi e persino contrastanti.

Una serie è dedicata ai dipinti realizzati sulla vetta dello Stromboli, il vulcano siciliano attivo che aveva cullato l’amore tra Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. Qui il paesaggio è del tutto naturale, la forza e la violenza del vulcano contamina con rocce e cenere la superficie della vernice.

Il secondo gruppo di dipinti è invece stato realizzato dall’artista britannica attraverso il suo sguardo puntato sul live streaming video di telecamere di sorveglianza attorno al mondo. L’artista si pone di fronte e si confronta con l’imprevedibilità della rete, cattura istanti e situazioni che riportate sulla tela diventano performance di un mondo dai confini sempre più confusi tra reale e virtuale.

Il terzo filone esposto riguarda il sesso, anzi più precisamente gli organi genitali maschili e femminili, non c’è alcun riferimento all’eros, tutto è magnificamente reinterpretato come fossero anche loro dei paesaggi, vulcanici come lo stromboli o spaccati come la crosta terreste.

«Il mio lavoro riguarda l’esperienza del guardare, spesso in situazioni che sono circoscritte. In questa mostra, vengono presentate due esperienze divergenti, un paesaggio violento che è fisicamente presente in rocce e cenere sulla superficie della vernice, mentre l’altro mostra visioni segrete della vita quotidiana mediate dal freddo silenzio della sorveglianza digitale».

Celia Hempton classe 1981 vive e lavora a Londra. Dopo aver studiato alla Glasgow School of Art, si è laureata al Royal College of Art nel 2007. Ha trascorso due anni alla British School di Roma e la sua prima mostra in Italia è stata alla Galleria Lorcan O’Neill nel 2014. Nello stesso anno partecipa alla Biennale di Gwangju. Tra le mostre più recenti spiccano quelle svolte alla Serpentine Gallery di Londra, alla Casa Encendida di Madrid, alla David Roberts Art Foundation di Londra, al Centre d’Art Moderne di Poitiers, al Museo de Arte Moderno di Medellín e all’Institute of Contemporary Art di Boston.

 

FINO AL 12 MAGGIO 2018
GALLERIA LORCAN O’NEILL
Vicolo dei Catinari 3
Orario: da martedì a sabato 11:00 – 19:00
Infoline: 06 68892980
E-mailmail@lorcanoneill.com

Redazione

Author: Redazione

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.