Il cinema italiano
e i giovani

Al Mattatoio “Belle speranze”, la mostra multimediale che ripercorre 70 anni di storia del cinema italiano in rapporto ai giovani

Realizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la mostra Belle speranze: il cinema italiano e i giovani (1948-2018), restituisce, attraverso l’immaginario cinematografico, l’esperienza dei ragazzi italiani lungo 70 anni di storia. 

Da Il sole sorge ancora di Aldo Vergano, tra le prime e più fulgide testimonianze della Resistenza italiana a Gli sdraiati di Francesca Archibugi, ritratto in chiaroscuro di giovani a cui è stato rubato il futuro dai loro padri, l’allestimento è un viaggio multimediale dentro le diverse strategie identitarie messe in atto “dai e sui” giovani nelle varie epoche prese in esame – il dopoguerra, i Sessanta, il ‘68 e gli anni di piombo, il grande riflusso, i millennials – a partire dal lavoro di restituzione e di costruzione del cinema. 

Foto di scena e fotogrammi, cult generazionali e titoli dozzinali, che hanno saputo di volta in volta capire, catturare, esaltare, stigmatizzare, provocare, mortificare il sentimento di una stagione individuale e collettiva irripetibile. Che illuminano un istante del tempo appartenuto a qualcuno, una volta, fissando l’attimo in cui la corrente delle generazioni diventa Senso e Storia.

E poi gli oggetti che ne hanno accompagnato il cammino, solleticando un orizzonte di rivendicazioni, di attese, di potente sensualità. I jeans, la vespa, il flipper, il juke-box, fino al telefonino e alla playstation. Ma anche libri, versi e canzoni, testi che come i film hanno saputo parlare alle varie generazioni prestandogli voce, il filo di un dialogo, un indizio – forse un lascito – per quelle a venire. 

Così i sorprendenti videosaggi realizzati da alcuni studenti universitari della Cattolica, fruibili nell’ultima sezione della mostra, ci trasportano dagli anni Quaranta ai nostri giorni per provare a rispondere a una domanda: in che modo i giovani narrati dai film – da Romolo e Salvatore di Poveri ma belli a Piero di Ovosodo, da Adriana di Io la conoscevo bene a Mignon di Mignon è partita, solo per citarne alcuni – rappresentano tratti caratteriali e tematiche che interpellano anche le generazioni di oggi?

DAL 30 GENNAIO AL 15 MARZO 2019 | Ingresso Libero
MATTATOIO – La Pelanda
Piazza Orazio Giustiniani 4 – Testaccio
Orario: Dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 20:00 – Lunedì chiuso


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