Altro Rinascimento: la Madonna di Filippo Lippi

Un’opera d’arte unica per le sue caratteristiche, un geniale artista, tra i primi a recepire i problemi estetici posti dalle innovazioni del Rinascimento. La Madonna di Tarquinia e il suo autore, Filippo Lippi, sono al centro della mostra, a cura di Enrico Parlato, Altro Rinascimento a Palazzo Barberini dal 17 novembre 2017 al 18 febbraio 2018. Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma presentano questo straordinario evento che festeggia il centenario della riscoperta della Madonna di Tarquinia  e la pone a confronto con alcune opere giovanili del suo autore e lavori di Masaccio e Donatello.

Filippo Lippi opera a Firenze nel periodo in cui si stanno imponendo gli stilemi artistici rinascimentali nati dalle ricerche di tre geni assoluti quali Filippo Brunelleschi, Donatello e Masaccio. Non è che il rinascimento spodesti all’ improvviso il Gotico internazionale, dal momento che le due correnti convivono nella città di Dante per lungo tempo, ma attraverso un lento processo le novità brunelleschiane penetrano nel tessuto cittadino. Soprattutto la più importante scoperta dell’architetto fiorentino, la prospettiva centrale, la prospettiva a un unico punto di fuga, diviene la base del fare artistico del capoluogo toscano prima di diffondersi in tutta l’Italia e poi in Europa. Filippo Lippi comprende le novità rinascimentali e le piega alla propria sensibilità dando vita a uno stile originale. Il suo rigore nell’ applicazione della prospettiva appare evidente in lavori quali La pala Barbadori e il Convito di Erode del duomo di Prato, opere segnate anche dalla solida ed espansa volumetria delle figure addolcite da una linea di contorno morbida e delicata.

La parte del leone nel percorso espositivo la fa chiaramente la Madonna di Tarquinia (1437) che mostra appieno la padronanza prospettica e l’abilità di Filippo Lippi nella resa dei particolari. Il dipinto è impostato su di una visione a grandangolo, con una vorticosa fuga prospettica delle pareti della stanza che ospita la Madonna in trono con il Bambino. L’opera emana una straordinaria dolcezza dai volti accostati della Madre e del Figlio, che l’interesse del pittore per la volumetria delle figure vuole raffigurato come un bambino paffuto. Notevole sapienza si scorge anche nel panneggio delle vesti della Vergine e nella cura dei dettagli. Questa straordinaria tavola dichiara esplicitamente le fonti alle quali Filippo Lippi si ispira: Masaccio per il rilievo plastico, Donatello per l’adozione della veduta di scorcio, i maestri fiamminghi per l’amore dei particolari. La mostra offre inoltre l’occasione di ammirare le opere giovanili del grande pittore fiorentino e di effettuare un confronto con l’opera di Donatello.

FINO AL 17 FEBBRAIO 2018
Altro Rinascimento. Il giovane Filippo Lippi e la Madonna di Tarquinia
PALAZZO BARBERINI – Via delle quattro fontane, 13
Orario: Martedì/Domenica 9:00-19:00
infoline: 06 4824184
www: www.barberinicorsini.org

Fabio Penna

Author: Fabio Penna

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